Attacco clinico
Capita spesso di valutare in ambulatorio un paziente che, dopo una distorsione di caviglia apparentemente risolta, non è mai tornato ad avere una caviglia realmente asintomatica. Arriva perché, nonostante mesi di fisioterapia, riferisce sempre la stessa percezione: “la caviglia non mi dà fiducia”, spesso associata a dolore antero-laterale persistente (1Freeman MA. Instability of the foot after injuries to the lateral ligament of the ankle. J Bone Joint Surg Br. 1965;47(4):669-77.
doi: 10.1302/0301-620X.47B4.669 · PMID: 5846766,2Karlsson J, Lansinger O. Chronic lateral instability of the ankle in athletes. Sports Med. 1993;16(5):355-65.
doi: 10.2165/00007256-199316050-00006 · PMID: 8272690).
Frequentemente, il paziente può riferire episodi di sensazione soggettiva di cedimento articolare nei cambi di direzione, dolore antero-laterale dopo attività, gonfiore e riduzione della performance sportiva. All’esame obiettivo la presentazione può essere variabile: in alcuni pazienti il cassetto anteriore e il talar tilt sono francamente positivi soprattutto se confrontati con il lato controlaterale; in altri, soprattutto nei quadri di microinstabilità, i segni clinici possono essere più sfumati e il quadro può manifestarsi prevalentemente con dolore antero-laterale e instabilità soggettiva. In questi casi la risonanza magnetica può confermare una lesione del legamento peroneo-astragalico anteriore, ma non sempre consente di definirne il reale impatto funzionale (3Vega J, Abdelatif NMN, Guelfi M. Ankle instability as a global concept. Foot Ankle Clin. 2025;30(4):773-785.
doi: 10.1016/j.fcl.2025.07.005 · PMID: 41109727,4Vega J, Peña F, Golanó P. Minor or occult ankle instability as a cause of anterolateral pain after ankle sprain. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2016;24(4):1116-23.
doi: 10.1007/s00167-014-3454-y · PMID: 25429765,5Dalmau-Pastor M, El-Daou H, Stephen JM, Vega J, Malagelada F, Calder J. Clinical relevance and function of anterior talofibular ligament superior and inferior fascicles: a robotic study. Am J Sports Med. 2023;51(8):2169-2175.
doi: 10.1177/03635465231172196 · PMID: 37232327).
Il passaggio critico è riconoscere quando il problema non è più soltanto funzionale. Se il paziente migliora forza, controllo neuromuscolare e fiducia nel gesto ma continua a riferire cedimenti, recidive distorsive o dolore/gonfiore dopo attività sportiva, bisogna sospettare che alla base ci sia un’instabilità meccanica. È in questo spazio, tra una riabilitazione ben condotta e una stabilità ancora non affidabile, che la valutazione chirurgica diventa appropriata (6Vermorel PH, Vega J, Guelfi M. Suture tape augmentation in arthroscopic lateral ligament repair for chronic ankle instability yields similar clinical outcomes but faster return to sport compared to isolated repair. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2026;34(4):1442-1451.
doi: 10.1002/ksa.70308 · PMID: 41649258,7Vuurberg G, Hoorntje A, Wink LM, van der Doelen BFW, van den Bekerom MP, Dekker R, et al. Diagnosis, treatment and prevention of ankle sprains: update of an evidence-based clinical guideline. Br J Sports Med. 2018;52(15):956.
doi: 10.1136/bjsports-2017-098106 · PMID: 29514819,8Kerkhoffs GM, van den Bekerom M, Elders LA, van Beek PA, Hullegie WA, Bloemers GM, et al. Diagnosis, treatment and prevention of ankle sprains: an evidence-based clinical guideline. Br J Sports Med. 2012;46(12):854-60.
doi: 10.1136/bjsports-2011-090490 · PMID: 22522586).
L’obiettivo di questo articolo è chiarire quando la chirurgia entra realmente nella decisione terapeutica, cosa cambia oggi con l’artroscopia e con le moderne tecniche chirurgiche, e quali informazioni operative sono utili prima e dopo la stabilizzazione artroscopica.
Il concetto di instabilità globale
Per molti anni l’instabilità cronica di caviglia (chronic ankle instability, CAI) è stata interpretata attraverso la distinzione tra instabilità funzionale e instabilità meccanica. Questo modello, introdotto storicamente per descrivere pazienti con cedimenti soggettivi ma test manuali poco eclatanti, oggi va riletto alla luce delle evidenze anatomiche e artroscopiche: molte delle caviglie in passato considerate affette da instabilità funzionale hanno in realtà una lesione parziale del legamento peroneo-astragalico anteriore (PAA) (componente articolare). Pertanto sono a tutti gli effetti un’instabilità meccanica caratterizzata da una clinica poco evidente, per questo è stata definita microinstabilità.
Il PAA è una struttura caratterizzata da 2 unità funzionali:
- il fascicolo superiore: è un legamento intra-articolare. Si mette in tensione durante la flessione plantare e per questo è il primo e spesso l’unico a lesionarsi nei traumi distorsivi in plantarflessione e inversione. Controlla principalmente la rotazione interna dell’astragalo all’interno del mortaio tibio-astragalico.
- il fascicolo inferiore: è in continuità funzionale con il legamento peroneo-calcaneare (PC) attraverso le fibre arciformi, formando il complesso fibulo-talo-calcaneare laterale (5Dalmau-Pastor M, El-Daou H, Stephen JM, Vega J, Malagelada F, Calder J. Clinical relevance and function of anterior talofibular ligament superior and inferior fascicles: a robotic study. Am J Sports Med. 2023;51(8):2169-2175.
doi: 10.1177/03635465231172196 · PMID: 37232327,9Vega J, Malagelada F, Manzanares Céspedes MC, Dalmau-Pastor M. The lateral fibulotalocalcaneal ligament complex: an ankle stabilizing isometric structure. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):8-17.
doi: 10.1007/s00167-018-5188-8 · PMID: 30374570,10Dalmau-Pastor M, Malagelada F, Kerkhoffs GM, Karlsson J, Guelfi M, Vega J. Redefining anterior ankle arthroscopic anatomy: medial and lateral ankle collateral ligaments are visible through dorsiflexion and non-distraction anterior ankle arthroscopy. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):18-23.
doi: 10.1007/s00167-019-05603-2 · PMID: 31292688,11Vega J, Malagelada F, Karlsson J, Kerkhoffs GM, Guelfi M, Dalmau-Pastor M. A step-by-step arthroscopic examination of the anterior ankle compartment. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):24-33.
doi: 10.1007/s00167-019-05756-0 · PMID: 31667570). È una componente isometrica durante i movimenti di flesso-estensione della caviglia e contribuisce al controllo della traslazione anteriore dell’astragalo.
Questa distinzione è clinicamente rilevante. La lesione isolata del fascicolo superiore del PAA può produrre quella che oggi viene definita microinstabilità di caviglia: una forma iniziale e spesso clinicamente poco evidente ma che rappresenta a tutti gli effetti un’instabilità meccanica. Il paziente può riferire dolore antero-laterale, insicurezza e difficoltà nel gesto atletico, mentre i test clinici tradizionali, come cassetto anteriore e talar tilt, possono risultare apparentemente negativi o sfumati. Tuttavia un quadro di microinstabilità persistente, avendo una eziopatogenesi meccanica, può portare allo sviluppo nel tempo di patologie intra-articolari secondarie come sinovite, impingement e lesioni osteocondrali.
Inoltre il verificarsi di episodi distorsivi ripetuti può portare a una progressione del danno legamentoso, coinvolgendo le altre componenti del complesso legamentoso laterale come il complesso fibulo-talo-calcaneare laterale (PAA fascicolo inferiore e PC). Quando questo complesso viene coinvolto, il quadro tende a trasformarsi in un’instabilità laterale più franca, con cassetto anteriore e, talvolta, talar tilt macroscopicamente positivi (3Vega J, Abdelatif NMN, Guelfi M. Ankle instability as a global concept. Foot Ankle Clin. 2025;30(4):773-785.
doi: 10.1016/j.fcl.2025.07.005 · PMID: 41109727,4Vega J, Peña F, Golanó P. Minor or occult ankle instability as a cause of anterolateral pain after ankle sprain. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2016;24(4):1116-23.
doi: 10.1007/s00167-014-3454-y · PMID: 25429765,5Dalmau-Pastor M, El-Daou H, Stephen JM, Vega J, Malagelada F, Calder J. Clinical relevance and function of anterior talofibular ligament superior and inferior fascicles: a robotic study. Am J Sports Med. 2023;51(8):2169-2175.
doi: 10.1177/03635465231172196 · PMID: 37232327,9Vega J, Malagelada F, Manzanares Céspedes MC, Dalmau-Pastor M. The lateral fibulotalocalcaneal ligament complex: an ankle stabilizing isometric structure. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):8-17.
doi: 10.1007/s00167-018-5188-8 · PMID: 30374570,12Dalmau-Pastor M, Calder J, Vega J, Karlsson J, Hirschmann MT, Kerkhoffs GMMJ. The ankle sprain and the domino effect. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3049-3051.
doi: 10.1002/ksa.12538 · PMID: 39610051,13Guelfi M, Abdelatif NMN, Vega J. Arthroscopic approach to deltoid injuries. Foot Ankle Clin. 2025;30(4):809-822.
doi: 10.1016/j.fcl.2025.07.008 · PMID: 41109730,14Dalmau-Pastor M, Malagelada F, Guelfi M, Kerkhoffs G, Karlsson J, Calder J, et al. The deltoid ligament is constantly formed by four fascicles reaching the navicular, spring ligament complex, calcaneus and talus. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3065-3075.
doi: 10.1002/ksa.12173 · PMID: 38757967,15Vega J, Allmendinger J, Malagelada F, Guelfi M, Dalmau-Pastor M. Combined arthroscopic all-inside repair of lateral and medial ankle ligaments is an effective treatment for rotational ankle instability. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):132-140.
doi: 10.1007/s00167-017-4736-y · PMID: 28983653).
Questa sequenza, estremamente comune, può essere interpretata secondo il concetto di “effetto domino”: una microinstabilità inizialmente legata a una lesione del fascicolo superiore del PAA può alterare la cinematica dell’astragalo e contribuire, nel tempo, allo sviluppo di sinovite, impingement, osteofiti o lesioni osteocondrali. Parallelamente, il ripetersi di episodi distorsivi può favorire la progressione del danno a carico del complesso legamentoso laterale e, nei quadri cronici, un coinvolgimento legamentoso mediale (3Vega J, Abdelatif NMN, Guelfi M. Ankle instability as a global concept. Foot Ankle Clin. 2025;30(4):773-785.
doi: 10.1016/j.fcl.2025.07.005 · PMID: 41109727,4Vega J, Peña F, Golanó P. Minor or occult ankle instability as a cause of anterolateral pain after ankle sprain. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2016;24(4):1116-23.
doi: 10.1007/s00167-014-3454-y · PMID: 25429765,12Dalmau-Pastor M, Calder J, Vega J, Karlsson J, Hirschmann MT, Kerkhoffs GMMJ. The ankle sprain and the domino effect. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3049-3051.
doi: 10.1002/ksa.12538 · PMID: 39610051,16Hintermann B, Boss A, Schäfer D. Arthroscopic findings in patients with chronic ankle instability. Am J Sports Med. 2002;30(3):402-9.
doi: 10.1177/03635465020300031601 · PMID: 12016082). Il primo messaggio pratico è quindi questo: patologie articolari e lesioni legamentose associate non devono essere lette necessariamente come reperti indipendenti, ma come possibili espressioni di un’instabilità post-distorsiva non sempre diagnosticata o clinicamente evidente.
Il secondo cambio di visione riguarda l’importanza del legamento deltoideo. L’instabilità rotazionale di caviglia (rotational ankle instability, RAI) descrive un quadro in cui un’instabilità laterale cronica che perdura da tempo può determinare una lesione da sovraccarico delle componenti anteriori del deltoideo, in particolare delle fibre anteriori della porzione profonda e, talvolta, del fascio tibionavicolare superficiale. Il dato pratico è che molte caviglie instabili possono presentare dolore mediale, ma la diagnosi clinica di coinvolgimento deltoideo ha bassa specificità: il dolore mediale non basta per diagnosticare una lesione mediale e la sua assenza non la esclude. In questi casi la valutazione artroscopica può diventare decisiva per distinguere una semplice instabilità laterale da una instabilità rotazionale con coinvolgimento deltoideo (13Guelfi M, Abdelatif NMN, Vega J. Arthroscopic approach to deltoid injuries. Foot Ankle Clin. 2025;30(4):809-822.
doi: 10.1016/j.fcl.2025.07.008 · PMID: 41109730,14Dalmau-Pastor M, Malagelada F, Guelfi M, Kerkhoffs G, Karlsson J, Calder J, et al. The deltoid ligament is constantly formed by four fascicles reaching the navicular, spring ligament complex, calcaneus and talus. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3065-3075.
doi: 10.1002/ksa.12173 · PMID: 38757967,15Vega J, Allmendinger J, Malagelada F, Guelfi M, Dalmau-Pastor M. Combined arthroscopic all-inside repair of lateral and medial ankle ligaments is an effective treatment for rotational ankle instability. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):132-140.
doi: 10.1007/s00167-017-4736-y · PMID: 28983653,17Knupp M, Lang TH, Zwicky L, Lötscher P, Hintermann B. Chronic ankle instability: medial and lateral. Clin Sports Med. 2015;34(4):679-88.
doi: 10.1016/j.csm.2015.06.004 · PMID: 26409589,18Guelfi M, Vega J, Dalmau-Pastor M, Malagelada F, Pantalone A. Arthroscopic treatment of ankle multiligamentous injuries provides similar clinical outcomes to the treatment of isolated lateral ligament injury at the 2-year follow-up. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3082-3089.
doi: 10.1002/ksa.12164 · PMID: 38558487,19Vega J, Guelfi M. Arthroscopic assessment and treatment of medial collateral ligament complex. Foot Ankle Clin. 2021;26(2):305-313.
doi: 10.1016/j.fcl.2021.03.005 · PMID: 33990254,20Vega J, Malagelada F, Guelfi M, Dalmau-Pastor M. Arthroscopic repair is an effective treatment for dynamic medial ankle instability secondary to posttraumatic and partial injury of the deltoid ligament deep fascicle. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3112-3120.
doi: 10.1002/ksa.12197 · PMID: 38690960,21Li H, Xue X, Tong J, Li H, Hua Y. Deltoid ligament (DL) repair produced better results than DL nonrepair for the treatment for rotational ankle instability. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2023;31(5):2015-2022.
doi: 10.1007/s00167-022-07169-y · PMID: 36175528,22Lewis TL, Ayathamattam J, Vignaraja V, Dalmau-Pastor M, Ferreira GF, Nunes GA, et al. Improvement in clinical outcomes following arthroscopic all-inside medial lateral ligament reconstruction for rotational ankle instability. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3090-3096.
doi: 10.1002/ksa.12244 · PMID: 38770701,23Guelfi M, Vega J, Malagelada F, Dalmau-Pastor M. Arthroscopic repair of the tibiotalar fascicle of deltoid ligament is feasible through anterior ankle arthroscopy. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3105-3111.
doi: 10.1002/ksa.12209 · PMID: 38680034) [FIG. 1].

In questo contesto, l’artroscopia non è soltanto una via di accesso meno invasiva: è uno strumento sia diagnostico che terapeutico. Permette di valutare direttamente tutte le strutture articolari: il compartimento laterale, il compartimento mediale e le patologie intra-articolari associate nello stesso tempo chirurgico. Questo ha cambiato il significato della chirurgia nell’instabilità cronica di caviglia migliorando la precisione diagnostica di patologie articolari clinicamente poco evidenti e consentendo di eseguire non solo una “riparazione del PAA”, ma una riparazione selettiva di tutte le componenti legamentose lesionate. Tutto questo si traduce in outcome post-operatori migliori e con recuperi più rapidi (10Dalmau-Pastor M, Malagelada F, Kerkhoffs GM, Karlsson J, Guelfi M, Vega J. Redefining anterior ankle arthroscopic anatomy: medial and lateral ankle collateral ligaments are visible through dorsiflexion and non-distraction anterior ankle arthroscopy. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):18-23.
doi: 10.1007/s00167-019-05603-2 · PMID: 31292688,11Vega J, Malagelada F, Karlsson J, Kerkhoffs GM, Guelfi M, Dalmau-Pastor M. A step-by-step arthroscopic examination of the anterior ankle compartment. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):24-33.
doi: 10.1007/s00167-019-05756-0 · PMID: 31667570,16Hintermann B, Boss A, Schäfer D. Arthroscopic findings in patients with chronic ankle instability. Am J Sports Med. 2002;30(3):402-9.
doi: 10.1177/03635465020300031601 · PMID: 12016082,18Guelfi M, Vega J, Dalmau-Pastor M, Malagelada F, Pantalone A. Arthroscopic treatment of ankle multiligamentous injuries provides similar clinical outcomes to the treatment of isolated lateral ligament injury at the 2-year follow-up. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3082-3089.
doi: 10.1002/ksa.12164 · PMID: 38558487).
Il passaggio dalla patofisiologia al trattamento nasce da qui. Se il problema è una microinstabilità isolata, un’instabilità laterale franca, una instabilità rotazionale o una combinazione di lesioni intra-articolari e legamentose, anche la strategia chirurgica cambia. Nelle caviglie operate artroscopicamente per instabilità cronica laterale, uno studio recente ha riportato patologie intra-articolari associate nel 54,7% dei casi, soprattutto impingement dei tessuti molli e lesioni osteocondrali. Nello stesso studio, la bassa concordanza tra diagnosi preoperatoria e diagnosi artroscopica conferma che clinica e imaging possono non identificare con sufficiente affidabilità tutte le lesioni associate. L’artroscopia consente quindi di diagnosticare e trattare queste patologie nello stesso tempo chirurgico, rendendo la procedura meno invasiva ma anche più precisa (16Hintermann B, Boss A, Schäfer D. Arthroscopic findings in patients with chronic ankle instability. Am J Sports Med. 2002;30(3):402-9.
doi: 10.1177/03635465020300031601 · PMID: 12016082,18Guelfi M, Vega J, Dalmau-Pastor M, Malagelada F, Pantalone A. Arthroscopic treatment of ankle multiligamentous injuries provides similar clinical outcomes to the treatment of isolated lateral ligament injury at the 2-year follow-up. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3082-3089.
doi: 10.1002/ksa.12164 · PMID: 38558487,24Vermorel PH, Vega J, Dalmau-Pastor M, Pantalone A, Zaourak J, Guelfi M. Arthroscopic findings and accuracy of preoperative diagnosis in patients with chronic lateral ankle instability. J Exp Orthop. 2026;13(2):e70739.
doi: 10.1002/jeo2.70739 · PMID: 42282263).
La riparazione anatomica artroscopica all-inside del comparto laterale ha mostrato risultati clinici sovrapponibili o superiori alle tecniche open, con il vantaggio di consentire una valutazione intra-articolare sistematica e il trattamento delle lesioni associate (25Guelfi M, Baalbaki R, Malagelada F, Dalmau-Pastor M, Vega J. Arthroscopic all-inside ligament repair has similar or superior clinical outcomes compared to open repair for chronic ankle instability without concomitant intra-articular pathology at 5 years follow-up. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2023;31(12):6052-6058.
doi: 10.1007/s00167-023-07621-7 · PMID: 37843588,26Brown AJ, Shimozono Y, Hurley ET, Kennedy JG. Arthroscopic repair of lateral ankle ligament for chronic lateral ankle instability: a systematic review. Arthroscopy. 2018;34(8):2497-2503.
doi: 10.1016/j.arthro.2018.02.034 · PMID: 29730218,27Tonsuthanluck S, Handoyo HR, Tharincharoen R, Angthong C. Comparative analyses of arthroscopic and open repairs of lateral ligament complex injuries of the ankle: a systematic review and meta-analysis of the medium-term outcomes. Eur J Orthop Surg Traumatol. 2024;34(3):1487-1495.
doi: 10.1007/s00590-023-03825-2 · PMID: 38260990,28Vargas C, Guelfi M, Vega J. Ankle instability and arthroscopy: repair or nonrepair. Foot Ankle Clin. 2025;30(4):787-794.
doi: 10.1016/j.fcl.2025.07.006 · PMID: 41109728).
Screening: cosa riconoscere prima dell’invio
In questa fase, il ruolo del fisioterapista è riconoscere i pazienti in cui il trattamento conservativo sta perdendo razionalità o in cui emergono elementi clinici che richiedono una valutazione ortopedica mirata. Va superata l’idea, ormai obsoleta, che i legamenti della caviglia non debbano quasi mai essere trattati chirurgicamente: nella maggior parte dei pazienti la riabilitazione resta la prima scelta, ma alcune instabilità hanno una base meccanica che non può essere ignorata.
La storia clinica è spesso più informativa del singolo test. Sono rilevanti: distorsioni ricorrenti, sensazione di cedimento articolare nelle attività quotidiane o sportive, gonfiore post-carico, dolore antero-laterale persistente, riduzione della fiducia nei cambi di direzione e impossibilità di tornare al livello precedente dopo almeno 3-6 mesi di riabilitazione ben condotta.
Nei pazienti sportivi va indagato il tipo di sport: pivoting, salti, atterraggi e contatto aumentano la richiesta meccanica sul complesso laterale. È altrettanto importante capire se, a causa della caviglia o di traumi distorsivi ricorrenti, il paziente perde ciclicamente diverse settimane di allenamenti o competizioni.
L’esame clinico deve essere comparativo. Il cassetto anteriore valuta soprattutto la traslazione anteriore dell’astragalo e l’insufficienza del PAA; il talar tilt orienta sul coinvolgimento del PC. La palpazione del PAA è sensibile ma poco specifica, mentre un cassetto anteriore chiaramente positivo è più utile per confermare una componente meccanica macroscopica.
Nei quadri di microinstabilità o instabilità rotazionale, tuttavia, il cassetto anteriore e il talar tilt possono essere poco eclatanti: il test “negativo” non chiude il caso se storia, sintomi e risposta al carico restano suggestivi (7Vuurberg G, Hoorntje A, Wink LM, van der Doelen BFW, van den Bekerom MP, Dekker R, et al. Diagnosis, treatment and prevention of ankle sprains: update of an evidence-based clinical guideline. Br J Sports Med. 2018;52(15):956.
doi: 10.1136/bjsports-2017-098106 · PMID: 29514819,8Kerkhoffs GM, van den Bekerom M, Elders LA, van Beek PA, Hullegie WA, Bloemers GM, et al. Diagnosis, treatment and prevention of ankle sprains: an evidence-based clinical guideline. Br J Sports Med. 2012;46(12):854-60.
doi: 10.1136/bjsports-2011-090490 · PMID: 22522586).
Il comparto mediale va sempre esplorato. Dolore sull’apice del malleolo mediale, sensazione di cedimento mediale, collasso dell’arco mediale durante attività prolungate o dolore antero-mediale dopo carico devono far pensare a un coinvolgimento deltoideo o a una instabilità rotazionale. Il jerk test o pivot test, quando positivo o lievemente aumentato rispetto al controlaterale, può aiutare a sospettare una componente rotazionale. Tuttavia, la sintomatologia mediale è poco specifica: alcuni pazienti con RAI non riferiscono dolore mediale, mentre molti pazienti con dolore mediale non hanno una reale lesione del deltoideo. Lo stesso vale per la sindesmosi: dolore antero-laterale alto, dolore alla rotazione esterna, squeeze test positivo o difficoltà a recuperare dorsiflessione dopo trauma in rotazione esterna meritano attenzione specifica (13Guelfi M, Abdelatif NMN, Vega J. Arthroscopic approach to deltoid injuries. Foot Ankle Clin. 2025;30(4):809-822.
doi: 10.1016/j.fcl.2025.07.008 · PMID: 41109730,15Vega J, Allmendinger J, Malagelada F, Guelfi M, Dalmau-Pastor M. Combined arthroscopic all-inside repair of lateral and medial ankle ligaments is an effective treatment for rotational ankle instability. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):132-140.
doi: 10.1007/s00167-017-4736-y · PMID: 28983653,19Vega J, Guelfi M. Arthroscopic assessment and treatment of medial collateral ligament complex. Foot Ankle Clin. 2021;26(2):305-313.
doi: 10.1016/j.fcl.2021.03.005 · PMID: 33990254,20Vega J, Malagelada F, Guelfi M, Dalmau-Pastor M. Arthroscopic repair is an effective treatment for dynamic medial ankle instability secondary to posttraumatic and partial injury of the deltoid ligament deep fascicle. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3112-3120.
doi: 10.1002/ksa.12197 · PMID: 38690960).
Dal punto di vista strumentale, le radiografie in carico sono utili per valutare allineamento della tibiotarsica, artrosi, osteofiti e morfologia del piede. La risonanza magnetica è utile per lo studio di legamenti, cartilagine, tendini, impingement e sindesmosi, ma non sostituisce l’esame clinico. L’ecografia dinamica può essere interessante, ma è operatore-dipendente (3Vega J, Abdelatif NMN, Guelfi M. Ankle instability as a global concept. Foot Ankle Clin. 2025;30(4):773-785.
doi: 10.1016/j.fcl.2025.07.005 · PMID: 41109727,7Vuurberg G, Hoorntje A, Wink LM, van der Doelen BFW, van den Bekerom MP, Dekker R, et al. Diagnosis, treatment and prevention of ankle sprains: update of an evidence-based clinical guideline. Br J Sports Med. 2018;52(15):956.
doi: 10.1136/bjsports-2017-098106 · PMID: 29514819,10Dalmau-Pastor M, Malagelada F, Kerkhoffs GM, Karlsson J, Guelfi M, Vega J. Redefining anterior ankle arthroscopic anatomy: medial and lateral ankle collateral ligaments are visible through dorsiflexion and non-distraction anterior ankle arthroscopy. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):18-23.
doi: 10.1007/s00167-019-05603-2 · PMID: 31292688,11Vega J, Malagelada F, Karlsson J, Kerkhoffs GM, Guelfi M, Dalmau-Pastor M. A step-by-step arthroscopic examination of the anterior ankle compartment. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):24-33.
doi: 10.1007/s00167-019-05756-0 · PMID: 31667570).
In pratica, è opportuno richiedere una valutazione ortopedica quando il paziente presenta traumi distorsivi ricorrenti nonostante un percorso strutturato, dolore persistente, recupero non coerente con la progressione attesa o quadro suggestivo di instabilità multilegamentosa (componente legamentosa laterale e mediale). Negli sportivi, il trattamento chirurgico può essere indicato quando la caviglia determina recidive stagionali o periodi ripetuti di stop da allenamento e competizione. Se dopo una riabilitazione ben condotta il paziente ha recuperato forza e controllo ma continua a non percepire la caviglia come affidabile nel gesto sportivo, il problema non può essere letto solo come una progressione incompleta dell’esercizio. È qui che il confronto ortopedico diventa parte del ragionamento clinico (6Vermorel PH, Vega J, Guelfi M. Suture tape augmentation in arthroscopic lateral ligament repair for chronic ankle instability yields similar clinical outcomes but faster return to sport compared to isolated repair. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2026;34(4):1442-1451.
doi: 10.1002/ksa.70308 · PMID: 41649258,7Vuurberg G, Hoorntje A, Wink LM, van der Doelen BFW, van den Bekerom MP, Dekker R, et al. Diagnosis, treatment and prevention of ankle sprains: update of an evidence-based clinical guideline. Br J Sports Med. 2018;52(15):956.
doi: 10.1136/bjsports-2017-098106 · PMID: 29514819,8Kerkhoffs GM, van den Bekerom M, Elders LA, van Beek PA, Hullegie WA, Bloemers GM, et al. Diagnosis, treatment and prevention of ankle sprains: an evidence-based clinical guideline. Br J Sports Med. 2012;46(12):854-60.
doi: 10.1136/bjsports-2011-090490 · PMID: 22522586).
Tabella 1 — Red flags e criteri pratici di invio
Gestione “Monday morning”: cosa cambia dopo l’intervento
La decisione chirurgica non interrompe il ragionamento riabilitativo; lo rende più preciso.
Prima dell’intervento è utile arrivare in sala operatoria con dolore ed edema controllati, dorsiflessione recuperata, buona forza di polpaccio e peronieri, controllo del retropiede e capacità di carico monopodalico. Una caviglia rigida, dolente e decondizionata sarà più difficile da riabilitare dopo l’intervento.
La scelta della tecnica dipende dal pattern lesionale. La riparazione artroscopica all-inside è indicata quando esiste un remnant legamentoso di buona qualità; l’artroscopia permette di trattare le lesioni associate e di reinserire il PAA sul footprint fibulare. Nei quadri di instabilità rotazionale, in cui è presente una lesione della porzione anteriore del deltoideo, può essere associata una riparazione selettiva del comparto mediale (13Guelfi M, Abdelatif NMN, Vega J. Arthroscopic approach to deltoid injuries. Foot Ankle Clin. 2025;30(4):809-822.
doi: 10.1016/j.fcl.2025.07.008 · PMID: 41109730,15Vega J, Allmendinger J, Malagelada F, Guelfi M, Dalmau-Pastor M. Combined arthroscopic all-inside repair of lateral and medial ankle ligaments is an effective treatment for rotational ankle instability. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020;28(1):132-140.
doi: 10.1007/s00167-017-4736-y · PMID: 28983653,20Vega J, Malagelada F, Guelfi M, Dalmau-Pastor M. Arthroscopic repair is an effective treatment for dynamic medial ankle instability secondary to posttraumatic and partial injury of the deltoid ligament deep fascicle. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3112-3120.
doi: 10.1002/ksa.12197 · PMID: 38690960,21Li H, Xue X, Tong J, Li H, Hua Y. Deltoid ligament (DL) repair produced better results than DL nonrepair for the treatment for rotational ankle instability. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2023;31(5):2015-2022.
doi: 10.1007/s00167-022-07169-y · PMID: 36175528,22Lewis TL, Ayathamattam J, Vignaraja V, Dalmau-Pastor M, Ferreira GF, Nunes GA, et al. Improvement in clinical outcomes following arthroscopic all-inside medial lateral ligament reconstruction for rotational ankle instability. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3090-3096.
doi: 10.1002/ksa.12244 · PMID: 38770701,23Guelfi M, Vega J, Malagelada F, Dalmau-Pastor M. Arthroscopic repair of the tibiotalar fascicle of deltoid ligament is feasible through anterior ankle arthroscopy. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024;32(12):3105-3111.
doi: 10.1002/ksa.12209 · PMID: 38680034).
Nei pazienti selezionati, oltre alla riparazione anatomica, può essere associata un’augmentation della sutura legamentosa con suture ad alta resistenza, meglio nota come suture tape/internal brace. Questa strategia è stata proposta soprattutto nei pazienti con caratteristiche associate a un maggiore rischio di fallimento della riparazione isolata, come iperlassità, pratica di sport pivoting, coinvolgimento più esteso del complesso laterale o scarsa qualità del remnant legamentoso (6Vermorel PH, Vega J, Guelfi M. Suture tape augmentation in arthroscopic lateral ligament repair for chronic ankle instability yields similar clinical outcomes but faster return to sport compared to isolated repair. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2026;34(4):1442-1451.
doi: 10.1002/ksa.70308 · PMID: 41649258,28Vargas C, Guelfi M, Vega J. Ankle instability and arthroscopy: repair or nonrepair. Foot Ankle Clin. 2025;30(4):787-794.
doi: 10.1016/j.fcl.2025.07.006 · PMID: 41109728,29Feng SM, Maffulli N, van Dijk CN, Xu HL, Fehske K, Plaass C, et al. All-inside arthroscopic procedures for chronic lateral ankle instability: evidence-based clinical practice guidelines. Br Med Bull. 2025;154(1):ldaf001.
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doi: 10.1016/j.fcl.2020.11.003 · PMID: 33487245).
In uno studio recentemente pubblicato su 105 pazienti, nonostante la presenza di questi fattori di rischio, l’augmentation ha ottenuto outcome clinici a 2 anni sovrapponibili alla riparazione isolata, senza recidive né complicanze maggiori, ma con un ritorno allo sport più precoce: 12 vs 20 settimane. Il risultato va interpretato nel contesto dello studio: si tratta di una coorte retrospettiva, con trattamento scelto in base all’indicazione clinica, esclusione degli atleti élite e progressione riabilitativa più rapida nel gruppo augmentation. Il risultato, quindi, non dimostra l’effetto isolato dell’internal brace, ma suggerisce che, in pazienti selezionati e biologicamente o meccanicamente più a rischio, l’augmentation possa essere utile all’interno di una strategia chirurgico-riabilitativa controllata (6Vermorel PH, Vega J, Guelfi M. Suture tape augmentation in arthroscopic lateral ligament repair for chronic ankle instability yields similar clinical outcomes but faster return to sport compared to isolated repair. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2026;34(4):1442-1451.
doi: 10.1002/ksa.70308 · PMID: 41649258).
Questo dato va tradotto correttamente in riabilitazione: l’internal brace fornisce un supporto meccanico supplementare e può consentire una progressione più rapida, ma non sostituisce la guarigione biologica né il recupero neuromuscolare. Può essere immaginato come una “cintura di sicurezza”: protegge il legamento durante la cicatrizzazione e limita la possibilità che venga tensionato oltre un certo limite, ma non autorizza carichi aggressivi in rotazione, inversione o cambi di direzione. La sequenza rimane: proteggere la riparazione, recuperare articolarità e carico, ricostruire forza e controllo, poi esporre progressivamente il paziente a corsa, frenate, rotazioni e gesti sport-specifici.
Nella pratica, dopo riparazione artroscopica laterale con internal brace, la riabilitazione può essere organizzata in cinque finestre cliniche. La progressione proposta è orientativa e si riferisce a questo scenario chirurgico; eventuali procedure associate, come riparazione mediale, trattamento di lesioni osteocondrali o correzione dell’allineamento, richiedono un adattamento specifico di carico, mobilità e tempi di recupero.
Nei primi 7-10 giorni l’obiettivo è proteggere la riparazione e ridurre la fase infiammatoria: tutore walker giorno e notte, controllo di dolore ed edema, carico progressivo protetto dal tutore e, se concessa, mobilità attiva prudente in catena cinetica aperta in flessione dorsale e plantare. In questa fase è utile privilegiare il recupero della dorsiflessione, evitando inversione, eversione forzata e flessione plantare aggressiva, che può mettere in tensione il PAA. Dalla seconda settimana, dopo controllo delle ferite e rimozione dei punti, il lavoro diventa più attivo: mobilità dolce, contrazioni isometriche, progressione del carico, attivazione muscolare e primo controllo monopodalico stabile (6Vermorel PH, Vega J, Guelfi M. Suture tape augmentation in arthroscopic lateral ligament repair for chronic ankle instability yields similar clinical outcomes but faster return to sport compared to isolated repair. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2026;34(4):1442-1451.
doi: 10.1002/ksa.70308 · PMID: 41649258).
Tra terza e quarta settimana entrano rinforzo a catena cinetica chiusa, equilibrio monopodalico, piani instabili e recupero della qualità del passo. Tra quinta e sesta settimana, se dolore, edema e ROM lo permettono, si aumenta il rinforzo e si introduce la corsa lineare progressiva. Dalla settima-ottava settimana in poi, sempre in base alla risposta del paziente, entrano agilità, cambi di direzione, accelerazioni, frenate e gesti sport-specifici. Bendaggio funzionale o tutore leggero possono essere utili nei primi allenamenti, ma non devono sostituire il recupero di controllo e forza.
Il criterio di progressione è la risposta del paziente: dolore lieve durante e dopo la seduta, edema non reattivo nelle 24 ore successive, articolarità sufficiente per il compito, controllo monopodalico senza compensi, cammino e corsa lineare senza zoppia, forza di polpaccio e peronieri adeguata, capacità di assorbire e produrre forza in compiti progressivamente più rapidi.
In assenza di strumenti avanzati, la progressione può essere guidata anche con misure cliniche semplici: single-leg heel rise test, reach test o Y-Balance, osservazione video del controllo ginocchio-retropiede, FAAM-Sport, VAS e diario di dolore, gonfiore e percezione di fiducia. La risposta nelle 12-24 ore successive alla seduta è particolarmente utile: rigidità mattutina, gonfiore o dolore post-carico indicano spesso che la progressione è stata troppo rapida.
Tabella 2 — Progressione riabilitativa orientativa dopo riparazione artroscopica con internal brace
Troubleshooting: dove si sbaglia più spesso
Il primo errore è sottovalutare un trauma distorsivo e le sue conseguenze nel tempo. Una distorsione laterale di caviglia non è sempre un evento banale o autolimitante: se non riconosciuta e trattata correttamente, può lasciare una lassità residua, alterare la cinematica dell’astragalo e favorire dolore persistente, episodi recidivanti e sviluppo di patologie intra-articolari. Per questo, soprattutto nei pazienti sportivi o nei soggetti con distorsioni ripetute, la persistenza di dolore, gonfiore, sensazione di cedimento o mancato ritorno al livello precedente non deve essere interpretata come un semplice ritardo del recupero.
Il secondo errore è considerare tutte le instabilità croniche di caviglia come lo stesso problema. Una lesione isolata del PAA, un coinvolgimento del complesso PAA-PC, una instabilità rotazionale, una lesione mediale o una deformità in cavo-varo non hanno la stessa biomeccanica né lo stesso rischio di fallimento. Per questo, nel passaggio tra chirurgo e fisioterapista, devono essere chiari alcuni punti: quale struttura è stata riparata, se è stata utilizzata un’augmentation, se sono state trattate altre patologie articolari come impingement o lesioni osteocondrali, se è stata corretta un’alterazione dell’allineamento e quali movimenti devono essere limitati nelle prime fasi.
Il terzo errore è accelerare perché la caviglia “sembra stabile”. Dopo una riparazione associata ad augmentation, la stabilità percepita può precedere il recupero del trofismo, della forza e della reattività muscolare. È quindi fondamentale completare la fase di ricondizionamento e prestare massima attenzione alla capacità di risposta muscolare, al controllo pliometrico e alla qualità dei compiti rapidi, per ridurre il rischio di re-infortuni precoci. Gonfiore serale, dolore antero-laterale persistente, rigidità mattutina, perdita di articolarità o peggioramento della qualità del passo sono segnali di sovraccarico, non semplici fastidi da ignorare.
Il quarto errore è non saper riconoscere e monitorare le possibili complicanze postoperatorie. La stabilizzazione artroscopica della caviglia ha riportato percentuali basse di complicanze (circa 3-5%) e, quando presenti, queste sono in genere transitorie con tempi di risoluzione variabili da poche settimane ad alcuni mesi. Disestesie nel territorio del nervo peroneo superficiale, dolore antero-laterale persistente, rigidità, segni di sindrome dolorosa regionale complessa (Complex Regional Pain Syndrome, CRPS), blocchi articolari, dolore mediale rilevante o recidiva distorsiva richiedono attenzione. Nel lavoro di Vermorel, Vega e Guelfi non sono state riportate recidive né complicanze maggiori; sono state osservate solo complicanze transitorie, tra cui CRPS tipo I risolta entro 6 mesi, disestesia transitoria del nervo peroneo superficiale e dolore antero-laterale persistente a 3 mesi (6Vermorel PH, Vega J, Guelfi M. Suture tape augmentation in arthroscopic lateral ligament repair for chronic ankle instability yields similar clinical outcomes but faster return to sport compared to isolated repair. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2026;34(4):1442-1451.
doi: 10.1002/ksa.70308 · PMID: 41649258).
Infine, bisogna sapere quando rivalutare. Dolore ingravescente, edema persistente non proporzionato, segni neurologici, sospetto di CRPS, blocchi articolari, recidiva distorsiva o dolore mediale importante richiedono un confronto ortopedico tempestivo. In assenza di questi segni d’allarme, una progressione lenta può essere gestita modulando carico, mobilità ed esercizio; tuttavia, se per 4-6 settimane il paziente non riesce a recuperare articolarità, tolleranza al carico o controllo funzionale sufficienti per avanzare alla fase successiva, è indicata una rivalutazione ortopedica programmata.
Il messaggio al paziente deve essere chiaro: la chirurgia può ripristinare la stabilità anatomica e ridurre il rischio di cedimenti, ma non restituisce automaticamente una caviglia pronta per l’attività sportiva. Il ritorno alla performance dipende dalla qualità della stabilità meccanica, dal recupero progressivo dell’articolarità, dalla forza, dal controllo neuromuscolare, dalla fiducia nel gesto e dal completamento di un percorso fisioterapico e riabilitativo strutturato (6Vermorel PH, Vega J, Guelfi M. Suture tape augmentation in arthroscopic lateral ligament repair for chronic ankle instability yields similar clinical outcomes but faster return to sport compared to isolated repair. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2026;34(4):1442-1451.
doi: 10.1002/ksa.70308 · PMID: 41649258).
Take-home messages
- La CAI non è solo una lesione legamentosa laterale: soprattutto quando è instaurata da tempo, può diventare una patologia articolare globale, con sviluppo di patologie intra-articolari e coinvolgimento non solo del PAA ma anche delle altre componenti legamentose.
- La chirurgia va considerata quando l’instabilità meccanica residua o lo sviluppo di patologie articolari rendono insufficiente un trattamento conservativo ben condotto.
- L’artroscopia ha valore diagnostico e terapeutico: consente di valutare e trattare in un unico tempo lesioni legamentose e patologie intra-articolari associate, offrendo una chirurgia più precisa e meno invasiva.
- Nei pazienti selezionati ad alto rischio o ad alta richiesta funzionale è possibile associare alla riparazione legamentosa un’augmentation con suture ad alta resistenza per proteggere la riparazione; questo, tuttavia, non deve giustificare il salto delle fasi riabilitative.
- La progressione deve essere guidata da criteri: dolore, edema, articolarità, forza, controllo monopodalico, qualità del movimento e risposta nelle 24 ore.
Autori e affiliazioni. Matteo Guelfi, Casa di Cura Villa Montallegro, Genova; J Medical, Torino. Edoardo Cassanelli, Ortopedia Bentivoglio‐IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, Bentivoglio (BO).
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